“Cambiamo verso” con l’inaugurazione del 43° anno accademico

Cambiamo verso è il titolo scelto per l’inaugurazione del 43esimo anno accademico dell’Università di Verona, celebrata giovedì 5 marzo nell’Aula Magna del Polo Zanotto. Numerosi gli ospiti istituzionali e accademici che hanno preso parte all’inaugurazione, tra questi il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.  

 

Dopo i saluti istituzionali è intervenuta la Professoressa Purgato, docente del Dipartimento di Neuroscienze, Medicina e Movimento dell’Università di Verona. Seguita da Anna Maria Carrozza, docente di Bioingegneria e Biorobotica all’Università Milano Bicocca e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed ex Ministra dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.   

 

La professoressa Purgato ha esposto il progetto PEACE (Peace, precision evidence-based psychological aid for children in emergency), una ricerca innovativa che attraverso l’utilizzo di un algoritmo permetterebbe di approcciarsi in maniera più specifica e individuale ai traumi infantili. Una necessità più che attuale che nasce dai contesti sfortunati all’interno dei quali troppi bambini sono inseriti. Si è parlato di disastri naturali, crisi umanitarie, condizioni di estrema povertà, guerre. PEACE, tramite uno studio di precisione applica degli interventi “calibrati sulle caratteristiche cliniche e socio-demografiche dei singoli bambini”.  

 

Ad arricchire la cerimonia di giovedì anche l’intervento di Maria Carrozza che nella Lectio Magistrali intitolata “Robotica e intelligenza artificiale per accrescere il potenziale umano” ha parlato del rapporto tra robotica e intelligenza artificiale. Durante il discorso ha svelato il ruolo di queste nuove tecnologie, destinate a diventare parte integrante della nostra vita, sottolineandone quindi i rischi, i benefici e le implicazioni etiche.  

 

Durante la mattinata è stato presentato anche il Piano Strategico delineato dalla neo-rettrice Chiara Leardini. Tra le priorità propone di investire maggiormente nei Dottorati di Ricerca e di lavorare al fine di evitare la cosiddetta “fuga di cervelli”. L’idea è quella di collaborare con altre realtà territoriali per tutelare e trattenere i giovani studenti nel contesto locale. Tre sono i principali orizzonti di lavoro su cui si focalizzerà il rettorato della Leardini: il miglioramento dell’offerta formativa, il rafforzamento delle politiche di parità e un’università “collegata”, inserita in un contesto europeo più collaborativo.  

 

A rappresentare la voce degli studenti la Presidente del Consiglio studentesco Irene Lupi, che smentisce le accuse spesso rivolte alle giovani generazioni, troppo spesso accusate di essere “disinteressate” alla realtà dell’Ateneo. Tra i punti toccati dalla studentessa anche la necessità di ricevere aiuti concreti per realizzare un Ateneo inclusivo, impegnato a garantire spazi accessibili e borse di studio a tutti e a tutte.  

 

Se non volete perdervi le interviste agli ospiti e alla rettrice e se desiderate approfondire tutte le tematiche toccate nel corso di questa giornata, ascoltate la nuova puntata di RassegnaTi cliccando il tasto in basso! 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *