Come ogni anno, Fuori Aula Network torna a raccontare il Festival di Sanremo con la rubrica quotidiana FAN da Sanremo.
A seguirlo dal campo sarà Matilde Carriero, inviata di FAN a Sanremo grazie alla borsa di residenza del circuito RadUni, insieme alla redazione — Maya Cordì, Giulia Gobbi, Emma Lanza, Vanessa Taranto — con la cura editoriale di Francesca Cecconi e Polimorfica APS.
Cominciamo…
Giorno 5 del FANDaSanremo
Scrivere del quinto giorno di Festival nella Città dei Fiori significa solo una cosa: queste sono le ultime ore sanremesi.
La stanchezza si fa sentire. L’atmosfera è tesa. È sabato e le strade sono piene, pienissime. Il traffico è intenso e anche solo camminare è diventato difficile. La città è irriconoscibile: se già nei giorni precedenti Sanremo aveva cambiato faccia, per la giornata della finale diventa proprio un’altra realtà.
Le principali preoccupazioni della giornata di oggi sono due. La prima è ovviamente chi vincerà la 76ª edizione del Festival; la seconda, un po’ meno scontata, riguarda chiunque lavori alla rassegna l’ultimo giorno ed è – parliamoci chiaro – la ricerca del party perfetto.
Già dalla mattina infatti, chiunque abbia un pass al collo inizia a cercare uno di quei “festini bilaterali” che tanto non facevano dormire Elettra Lamborghini, in cui poter entrare la sera dopo aver scoperto il nome del vincitore e sciogliere la tensione accumulata durante la frenetica settimana sanremese.
Per le strade, comunque, si respira un’aria strana.
C’è chi smonta i propri stand come abbiamo fatto noi di RadUni e chi invece alza la musica sempre più forte per far ballare le persone fino alla fine. In ogni angolo della città troviamo big che transitano, suonano o semplicemente scambiano due chiacchiere con i passanti. Insomma, nella Città dei Fiori c’è aria di festa – pur sempre tesa sia chiaro – ma aria di festa!

Siamo arrivati alla fine, ma per quanto dispiaccia siamo tutti impazienti di scoprire chi alzerà il premio.
Il traffico non è soltanto in città. La sera anche i corridoi del Palafiori sono gremiti di persone: chi è seduto sui divanetti, chi sul pavimento, chi è in piedi, chi balla. Tutti siamo connessi per l’ultima serata.
La finale non si guarda, si respira.
I dati ci dicono che sono stati 10 milioni 789 mila, con uno share del 65.6%, i telespettatori che nella serata del 26 Febbraio hanno seguito la kermesse e si pensa che per la sera della finale siano ancora di più.
Sempre parlando di numeri, dalla sala stampa si controllano le quote.
Sal Da Vinci continua a salire; a Sanremo si vocifera già dalla mattina scorsa della sua possibile vittoria.
A circa metà della serata, poi, Carlo Conti annuncia che Stefano De Martino sarà il nuovo conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027. Casa Sanremo scoppia in fragoroso applauso e i presenti non si astengono dal fare commenti e battute.
A ogni modo, qui al Palafiori stiamo vivendo in una fiaba tra canti, balli ed esultanze, ma è proprio Michele Bravi verso le 00:19 a riportarci sul pianeta terra con un riferimento all’attacco in Iran di questo pomeriggio e dichiarando:
«Io, Carlo, mi ritengo privilegiato a essere qui su questo palco a festeggiare. Non dimentichiamoci cosa succede nel resto del mondo…» perché si sa, purtroppo l’Italia durante il Festival si ferma.
Tornando alla serata, c’è da dire che più i big si esibiscono e più la lounge di Casa Sanremo ha le idee chiare su chi vincerà questa edizione.
Nel frattempo i minuti passano cantando e ballando e finalmente alle, 01:37, Carlo Conti inizia a leggere la classifica dal trentesimo posto al sesto. Tutto questo tra non pochi commenti e disapprovazione.
Serena Brancale arriva al nono posto, la sala fischia.
Dopo una lunga lista di «noo!» che riecheggia ancora tra le poltroncine del Teatro Ariston, la classifica arriva alla top 5 composta in ordine randomico da:
- Ditonellapiaga
- Sayf
- Arisa
- Fedez e Masini
- Sal Da Vinci
Nulla troppo fuori da quello che ci aspettavamo e che si vociferava al Palafiori o in città.
Nel frattempo che ripercorriamo le esibizioni dei cinque finalisti, il pubblico di Casa Sanremo mostra tutto il suo supporto intonando le canzoni trasmesse.
La tensione è tanta. Il momento che tutti aspettiamo sta per arrivare, ma prima di sapere chi sarà il vincitore Carlo Conti ci ricorda ancora un passaggio: l’assegnazione di tutti gli altri premi previsti.
Fulminacci vince il Premio Mia Martini assegnato dalla sala stampa dell’ Ariston; il premio stampa Lucio Dalla va invece a Serena Brancale; il riconoscimento Sergio Bardotti per il miglior testo se lo aggiudicano Fedez e Masini con Male Necessario e infine, il premio Giancarlo Bigazzi per il miglior componimento viene destinato a Ditonellapiaga.
Serena Brancale, inoltre, si concede il bis ricevendo anche il premio TIM, assegnato all’artista in gara che riceve il maggior numero di voti dal pubblico attraverso i canali digitali dello sponsor, ovvero tramite App MyTIM e pagina Instagram ufficiale.
Finalmente arriva la vera top 5, stavolta con le posizioni reali dei cantanti in gara:
5° posto: Fedez e Masini con Male Necessario
4° posto: Arisa con Magica Favola
3° posto: Ditonellapiaga con Che Fastidio!
C’è poco da dire ora. Tutti siamo impazienti di sapere chi tra Sayf e Sal Da Vinci ha vinto questa edizione, ma Carlo Conti ci dà ancora 60 secondi di pubblicità che sembrano interminabili.
Una volta tornati, sappiamo cosa sta per avvenire tra pochi istanti.
Come da pronostici, scopriamo che è proprio Sal Da Vinci a vincere la 76esima edizione del Festival di Sanremo che, nella commozione, dedica il premio alla sua famiglia e a Napoli, la sua città. La lounge di Casa Sanremo, che fino a poco prima stava fremendo, scoppia in un applauso liberatorio.
Tutti ci ritroviamo a ballare con Sal sotto lo schermo e dalle porte a vetri scorgiamo una sala stampa Lucio Dalla letteralmente impazzita per il vincitore.

Ora che abbiano davvero inizio i festeggiamenti.
Il diario di bordo FANDaSanremo scritto e raccontato per la seconda volta da Fuori Aula Network direttamente dalla Città dei Fiori termina qui.
Consapevoli del fatto che non c’è mai “due senza tre”, vi diamo appuntamento alla prossima edizione del Festival… Chissà che non sia ancora una volta proprio da Sanremo!