Come tutti gli anni, riprende la rubrica di Fuori Aula Network dedicata al Festival di Sanremo.
Con l’avvio della nuova edizione del Festival di Sanremo, torna anche la rubrica speciale di FuoriAulaNetwork dedicata alla kermesse ligure. Un appuntamento ormai consolidato, che ogni anno accompagna il pubblico dentro i giorni e le notti della manifestazione, tra cronaca e retroscena.

A seguire l’evento da vicino sarò io, Matilde Carriero, inviata della redazione di FAN e presente a Sanremo grazie alla borsa di residenza ottenuta nell’ambito del circuito RadUni. Un’opportunità che consente di vivere la rassegna sul campo, documentandone non solo i momenti ufficiali ma anche il contesto culturale e professionale che ruota attorno alla manifestazione. Ma insieme a me ci sarà la redazione di FAN, nella produzione di contenuti, editing, postproduzione e social in particolare Maya Cordì, Giulia Gobbi, Emma Lanza, Vanessa Taranto e la cura editoriale di Francesca Cecconi e Polimorfica APS.
Ogni giorno, nel primo pomeriggio, saranno pubblicati servizi dedicati all’esperienza vissuta il giorno precedente: un racconto puntuale delle attività, delle conferenze e delle dinamiche che animano la città, accompagnato da un’analisi e da un commento alla serata. Restituiremo, come sempre abbiamo fatto con FAN da Sanremo la narrazione di ciò che c’è oltre al palcoscenico dell’Ariston.
Cominciamo…
Scarpe comode (più o meno), pronti per macinare i chilometri, occhiaie tattiche, tote bag, computer, treppiede e mille caricatori…
Benvenuti nella giornata tipo di chi il Festival lo segue dal campo.
La sveglia suona presto – non importa quanto tardi finisca la puntata della sera prima – perché alle 12:00 inizia la diretta radiofonica del circuito RADUNI dall’ hub di E.On in collaborazione con Ebim records, in via Roma 152. Qui, ogni giorno, l’occasione per intervistare tanti ospiti davvero interessanti.
Ma prima di andare in diretta, durante la mattina ci sono molte possibilità di incontrare artisti e intervistarli.
Chi sono stati i primi a parlare ai nostri microfoni?
Blind, Elma e Soniko, lunedì 23 febbraio, in gara per la categoria “nuove proposte” con il brano: Nei miei DM.
Oltre ad averci regalato le prime interviste, la giornata di Lunedì si è rivelata molto produttiva e gratificante nonostante la fatica sia sempre tanta. Camminare per le vie e incontrare tantissimi artisti, content creator, oltre a tutti gli “addetti ai lavori” in grado di far funzionare questa enorme macchina è sempre qualcosa di sbalorditivo.
Tra i tanti personaggi in giro per Sanremo, abbiamo avuto il piacere di incontrare Martina Di Florio, in arte Cyaodieffe. Giovane divulgatrice Salentina, nata nel 2001, è una delle voci emergenti più interessanti del momento e abbiamo avuto la fortuna di poterci scambiare qualche parola (di cui presto potrete ascoltare sui nostri social: seguiteci!)

Nella prima giornata del Festival, che per noi era già la seconda a Sanremo, durante la prima diretta, sono passati a trovarci tanti ospiti.
In particolare, abbiamo avuto il piacere di intervistare Matteo Addino, coreografo, direttore artistico e insegnante di danza, è stato lanciato nel mondo della TV e RAI grazie allo spin-off di Ballando con le stelle intitolato Ballando on the road, occupandosi persino delle coreografie del programma RAI Il cantante mascherato ed entrando nel 2025 nel cast di Aspettando Ballando con le stelle.
Seconda ospite della giornata è stata Alessia Vessicchio, figlia dell’indimenticabile M° Vessicchio, che ha scambiato con noi qualche chiacchiera, raccontandoci del padre e dei progetti a cui sta lavorando. Per Alessia questo non è un Festival come gli altri, perché a “dirigere l’orchestra”, purtroppo, non c’è più Peppe.
Con lei abbiamo parlato, abbiamo riso e un attimo tutto si è fermato quando ci ha svelato il segreto dietro al famoso occhiolino del Maestro: quello non era un gesto rivolto al pubblico, bensì a lei che dalla televisione guardava il Festival.
Quest’anno, in memoria della sua scomparsa, sul lungomare di Sanremo ai Bagni Paradiso è stata inaugurata Casa Vessicchio, un punto di condivisione e arte dedicato ai progetti che avrebbe voluto sviluppare il grande direttore d’orchestra venuto a mancare lo scorso Novembre. Anche Fuori Aula Network è stata invitata a partecipare all’inaugurazione.
Ogni giorno, la diretta radiofonica che ci vede protagonisti termina alle 14:00 lasciandoci spazio per una fugace pausa pranzo; prima che finisca, però, è importante mettere tutto su carta e comprendere bene i programmi della giornata, nonostante cambino di minuto in minuto.
Durante la prima giornata, la lounge di Casa Sanremo è stata il luogo in cui ci siamo concessi qualche minuto per fare mente locale sui contenuti che avevo prodotto. Così come per la prima edizione del nostro FANDaSanremo, Casa Sanremo è ancora l’area Hospitality ufficiale del Festival.
Questa, situata al Palafiori, è un luogo interattivo dove la musica incontra la cultura. Al suo interno vengono organizzati contest e conferenze e infiniti sono gli spazi ai quali possiamo accedere – tra cui stanze e terrazze – per guardare il Festival su grandi schermi.
Come ricorderete, il Palafiori ospita anche la sala stampa Lucio Dalla e, anche quest’anno, a RadUni è consentito l’accesso.

La prima giornata di Festival si è conclusa con un invito da parte degli amici di ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), che ci hanno invitato a vedere la diretta canora all’interno degli spazi allestiti da Factanza, in piazza Borea d’Olmo.
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha confermato una formula di grande tradizione ma con qualche scricchiolio nel ritmo complessivo e nelle soluzioni di spettacolo proposte. Sul piano musicale, diverse performance hanno catturato l’attenzione della Sala Stampa e della critica: da una Serena Brancale che sui social veniva definita “appena uscita da un cartone Disney” a una suggestione pop come quella proposta da Ditonellapiaga, fino a un Fulminacci apprezzato per freschezza e stile, mentre altri brani sono apparsi più deboli e prevedibili, confermando un quadro di qualità complessiva variabile.
Tra gli artisti che hanno raccolto i riscontri più positivi in Casa Factanza spiccano Le Bambole di Pezza, Nigiotti e Nayt, tre proposte differenti per linguaggio e percorso.
Le Bambole di Pezza hanno sorpreso scegliendo una ballad romantica, distante dall’energia più graffiante che le contraddistingue. Una scelta che avrebbe potuto spiazzare il pubblico abituale e che invece si è rivelata efficace: l’interpretazione è stata elegante, misurata, tecnicamente precisa, capace di valorizzare una dimensione più intima senza il rischio di perdere comunque la propria identità.
Nigiotti è rimasto fedele al proprio stile, muovendosi in un territorio espressivo ormai riconoscibile. Se da un lato l’accento livornese è apparso particolarmente marcato — elemento che può risultare divisivo — dall’altro rappresenta uno dei tratti distintivi della sua cifra artistica, contribuendo a rafforzarne autenticità e immediatezza.
Nayt, infine, ha convinto per compostezza e maturità. Anche nel suo caso si è percepita la volontà di esplorare una direzione diversa rispetto alle produzioni precedenti: un approccio più elegante e controllato, che ha messo in luce una crescita interpretativa e una maggiore consapevolezza scenica.
La conduzione di Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, è stata accolta con sufficienza: elegante ma segnata da alcune leggerezze con plurime gag che si tramutavano in gaffe. L’omaggio agli 80 anni della Repubblica, sebbene toccante nel concetto con la partecipazione di una testimone storica, ha sofferto di un errore grafico diventato subito meme sui social (come è possibile che in prima visione RAI si possa scrivere Repupplica e non Repubblica? Un errore costato molto o forse un ulteriore elemento di dibattito e di rumors per il Festival?)
In assenza di veri e propri picchi di innovazione, la prima puntata del Festival ha vissuto più di emozioni singole che di una costruzione complessiva convincente. Noi nel frattempo abbiamo dato prova anche di saper cantare e in Casa Factanza ci siamo improvissati concorrenti.
A notte fonda arriva però il momento di andare a dormire, pronti per ripartire più carichi che mai. Dopo qualche chiacchiera tra amici, torniamo a casa con i piedi distrutti, ma con il cuore pieno!