Avete mai visto dei libri usati come decorazione di un Albero di Natale? Se la risposta è no, potreste vivere questa esperienza inedita visitando AlberoLibro, l’installazione inaugurata e accesa martedì 6 dicembre al Polo Zanotto. L’Albero resterà negli spazi del nostro ateneo fino all’arrivo della Torcia Olimpica a Verona il 18 gennaio 2026. All’inaugurazione hanno partecipato il prorettore Giovanni de Manzoni, il direttore della Fondazione Mondadori Paolo Verri, il presidente della Commissione Giochi olimpici di Ateneo Federico Schena, il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani,il presidente di Esu Verona Claudio Valente, la coordinatrice del Sistema bibliotecario Daniela Brunelli e la presidente del Consiglio studentesco Irene Lupi.

AlberoLibro è una scultura luminosa prodotta dalla collaborazione tra Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Regione Lombardia, Associazione Italiana Editori e lo studio di design Finemateria, per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, al fine di celebrare la cultura nel punto di incontro tra letteratura, sport e territorio.
Dopo la partenza dalla Villa Reale di Monza, la scultura ha fatto tappa a Roma in occasione dell’arrivo della Torcia da Atene durante la fiera della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi. Dopo la tappa veronese, decisa in quanto la città avrà l’onore di ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi, AlberoLibro concluderà il viaggio di nuovo in Lombardia con l’inizio dei Giochi.
La collocazione dell’albero presso il Polo Zanotto è ancor più rilevante dato il ruolo rivestito dall’Università di Verona nell’organizzazione di questa edizione dei Giochi: è stata sede della prima conferenza relativa alle Olimpiadi invernali tenuta fuori Milano. Inoltre, si contano circa 250 dei nostri studenti tra i volontari all’evento olimpico, nonché anche alcuni tedofori.
Il contributo dell’AlberoLibro all’Ateneo non è però solo formale o puramente decorativo: alla fine dell’esposizione, oltre ai cento testi di letteratura sportiva già presenti nell’allestimento – che non potranno essere rimossi durante la fase espositiva – altri quattrocento saranno donati dalla Fondazione al Sistema Bibliotecario di Ateneo e saranno collocati, visti gli argomenti da questi trattati, presso la biblioteca di Scienze Motorie, dove saranno messi a disposizione degli studenti.
Paolo Verri, in conclusione al suo intervento, oltre ad auspicare il raggiungimento di una Pax Olimpica estesa su scala mondiale, si è espresso facendo riferimento al pensiero di La Rochefoucauld, inglobando in un’affermazione lo scopo ultimo dell’allestimento dell’AlberoLibro: “non si tratta di far leggere, ma di far pensare”, presentando il libro come un mezzo che non serve a renderci lettori, ma persone consapevoli del tempo in cui vivono.
Se vi interessa avere più informazioni circa ciò di cui si è parlato durante l’inaugurazione, ascoltate la clip audio associata, a cura dei nostri redattori Giovanni Castelletti e Alessandro Pavan.